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L’Italia cambia l’Europa – Elezioni Europee 8 e 9 giugno 2024

Con me, per un’Europa che deve
“Fare meno, Fare Meglio”

Il motto dei conservatori mi ha guidato durante il mio primo mandato. In questi anni ho lottato per difendere la nostra idea di Europa. Quell’idea di Europa che voglio ancora rappresentare. Un’Europa confederale, protagonista della politica mondiale, che rispetti i suoi Trattati istitutivi e le sue radici cristiane.

L’Europa che ho da sempre sostenuto, specialmente in questi anni da Eurodeputato, è il frutto di Nazioni libere e sovrane, che hanno deciso di riporre in questa alleanza le proprie energie per affrontare problemi comuni come la difesa, la sicurezza dei confini, la tutela del mercato unico e della sovranità energetica ed alimentare.

Agricoltori, Allevatori, Pescatori e Cacciatori.
I Veri Ecologisti

L’uomo non è nemico della natura, e i suoi custodi sono proprio agricoltori, allevatori, pescatori e cacciatori. Per questo dobbiamo dire no alle eco-follie che tentano di minare il lavoro di questi preziosi cittadini europei, e portare avanti le battaglie già sostenute nella precedente legislatura:

  • Proseguire nella revisione della Politica Agricola Comune (PAC), ritornando alle radici della sua istituzione come politica di sostegno al reddito agricolo e non come strumento per attuare la folle politica turbo-ambientalista degli intellettuali da salotto;
  • Rivedere la normativa sul “Ripristino della Natura” che oggi penalizza gli agricoltori e gli allevatori, le vere sentinelle dell’ambiente;
  • Ribadire e diffondere in Europa la posizione del Governo Italiano contro i sostegni alla produzione e commercializzazione di carne e cibi sintetici;
  • Contrastare le iniziative che minano i prodotti d’eccellenza italiani e vorrebbero bollarli come nocivi;
  • Rafforzare i controlli sulle importazioni e pretendere uguali standard ambientali e produttivi dai Paesi europei ed extra-europei.

Frontiere sicure, Città sicure. L’immigrazione illegale non è un destino

L’accoglienza indiscriminata ci pone in una situazione di instabilità e insicurezza che non possiamo più tollerare. L’Europa deve condividere questa responsabilità, rafforzando i suoi confini e non continuare ad essere preda di una immigrazione incontrollata e selvaggia. Controllare i fenomeni migratori significa anche contribuire a salvare vite, messe a rischio ogni giorno da chi lucra sulle vite e sulle speranze altrui. Questo può fare un’Europa politicamente grande e coesa:

  • Affrontare il problema dell’immigrazione in modo comunitario, fermando le partenze con accordi di cooperazione con gli Stati terzi;
  • Favorire l’immigrazione regolare attraverso l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, facilitando l’accesso ai lavoratori extra-europei tramite il sistema dei flussi controllati;
  • Tutelare i detentori di diritto d’asilo, non sprecando risorse per chi non ne ha diritto e quindi permettendo loro di trovare in Europa una vera tutela e il supporto di cui hanno bisogno.

La nostra Europa: un’Alleanza di nazioni libere e sovrane, che fa poche cose, e le fa bene

Le parole chiave sono: obiettivi comuni e libertà nel loro raggiungimento.
L’Europa non può essere il risultato di una omologazione forzata, deve condividere gli obiettivi ma lasciare libere le nazioni sovrane di percorrere la strada che più si adatta alle proprie specificità.
Non saremo mai gli “Stati Uniti d’Europa”, dobbiamo difendere la nostra storia millenaria, le caratteristiche che ci rendono unici e per questo più forti.

In questo senso è giusto condividere gli obiettivi climatici, rendere più competitive le nostre imprese e fare la nostra parte, prevedendo la possibilità degli Stati di:

  • decidere il proprio mix energetico e di diversificare le fonti di approvvigionamento energetico a seconda delle risorse rinnovabili proprie di ciascuno Stato;
  • permettere all’Italia di diventare un hub che garantisca l’indipendenza e la sicurezza energetica dell’UE;
  • modificare la direttiva “case green” prevedendo l’efficientamento graduale degli immobili privati;
  • investire su carburanti alternativi e non solo sull’elettrico, che ci pone oggi in condizioni di forte dipendenza dall’est mondiale;
  • Proteggere l’Europa dalle pratiche commerciali sleali poste in essere da Stati terzi;
  • Garantire la corretta applicazione delle direttive come la Bolkestein che vuole svendere al miglior offerente una parte importante del nostro patrimonio demaniale.

Queste sono solo alcune delle battaglie che ho portato in Europa e che intendo continuare con il vostro supporto.
Vi lascio qui anche il programma elettorale completo di Fratelli d’Italia, che sono certo condividerete come me in ogni passaggio.

Nicola Procaccini

nicola procaccini